attivalamemoria per il Piccolo museo del diario

Una contadina mantovana che scrive la storia della sua vita su un Lenzuolo matrimoniale, un cantoniere siciliano semianalfabeta che lascia la sua memoria impressa nei tasti di una vecchia macchina da scrivere, una donna albanese che arriva in Italia negli anni Novanta su un gommone, un giovanissimo partigiano che affida il suo diario a foglietti di fortuna dalla cella del carcere di Via Tasso prima di essere trucidato alle Fosse Ardeatine, il “caro quaderno” di una casalinga che confida alle pagine il dolore esistenziale accanto a un marito violento.

Sono solo alcune delle migliaia di storie che hanno avuto accoglienza nell’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano.

Adesso queste voci offrono un percorso espositivo nelle sale del Piccolo museo del diario che tutti possono visitare per 358 giorni l’anno.

 

Fra queste storie anche quella del fondatore dell’Archivio, Saverio Tutino, che il 22 novembre 1984 scriveva un appello su la Repubblica che ha segnato l’inizio di questa avventura: “Avete un diario nel cassetto? Non lasciate che vada in pasto ai topi del Duemila. La memoria personale o l’epistolario familiare che sarà consegnato all’Archivio di Pieve Santo Stefano (AR) passerà alla storia. Sarà una delle mille pietre di una costruzione nuova per gli studiosi di domani”.

 

Sostieni l’attività del Piccolo museo del diario, un luogo dove è bello andare e tornare, ascoltare, emozionarsi.
Il tuo investimento in cultura sarà finalizzato a rendere attiva la memoria.

 

 

attivalamemoria per il Piccolo museo del diario
è un’iniziativa realizzata per il GivingTuesday